Dopo che la newsletter precedente, quella del rientro dalle ferie, sembrava tutta dedicata al mondo del fumetto nordamericano, ecco che passata una settimana è il franco-belga che reagisce. Tante news, alcune davvero importanti. Quindi, sotto a chi tocca!
Sotto i riflettori
Quanto può durare un contratto? In Francia si riapre la partita sui diritti d'autore
In Francia il Ministero della Cultura sta per riunire autori ed editori per discutere un nodo che conosco bene: quanto a lungo un editore può tenersi i diritti su un libro. La legge lascia ampia libertà negoziale, ma nella prassi i diritti restano legati all’editore per tutta la durata della protezione patrimoniale — vita dell’autore più settant’anni. I sindacati degli autori contestano questo automatismo e chiedono termini più contenuti. In Senato era stato proposto un limite di dieci anni, estendibile a venti: l’emendamento è caduto, ma ha aperto il tavolo negoziale. Resta viva anche la clausola di fiducia, che permetterebbe all’autore di sciogliere il contratto in caso di stravolgimenti nella proprietà o nella linea dell’editore.
Sulla carta, in teoria, il contratto è già impugnabile oggi — se l’editore smette di ristampare o mette l’opera fuori catalogo, per esempio. Ma impugnarlo, soprattutto quando i rapporti si sono già guastati, vuol dire avvocati. E avvocati vuol dire soldi che un autore, quasi mai, ha voglia o possibilità di spendere. È qui che la teoria della libertà contrattuale si scontra con la pratica di chi i contratti li subisce.
→ [Après la clause de confiance, la durée de cession au menu des discussions entre auteurs et éditeurs]
— Ebbene sì, sono un agente —
Qualche accenno a cosa combino veramente
La settimana prossima escono quasi in contemporanea due albi che arrivano dallo stesso universo fantasy, Le Terres d’Arran (edizioni Soleil): Nains 26 – La Couronne de Plomb, colorato dalla russa Julia Pinchuk, ed Elfes 36 – Le Carnet de Lanawyn, disegnato dall’ucraina Alina Yerofieieva. Il simbolismo pacifista di due artiste che lavorano fianco a fianco sullo stesso mondo immaginario, mentre i loro paesi si fanno la guerra nel mondo reale, mi si nota da solo — non serve che ci ricami sopra.
Quello che invece vale la pena raccontare è il rapporto con Jean-Luc Istin, il creatore di questo universo: l’agenzia lo segue, lui e la serie, fin dal primissimo tomo di Elfes (in Italia arrivato per Cosmo). Sono passati più di dieci anni e più di cento albi da allora, e continuo a seguirne l’espansione con lo stesso interesse del primo giorno.
A proposito di Istin, segnalo un’intervista che gli ha fatto Zoo Le Mag, in cui racconta il dietro le quinte di uno dei progetti editoriali di maggior successo in Francia:
→ Jean-Luc Istin, l’architecte du monde d’Aquilon




Le altre notizie della settimana
Il Dipartimento di Giustizia USA scende in campo per OpenAI: l'IA può allenarsi gratis sui contenuti protetti — Nella causa New York Times contro OpenAI, il governo americano sostiene che addestrare l'IA su testi protetti sia fair use e non richieda alcuna licenza, bollando la tutela del diritto d'autore come un freno alla concorrenza a vantaggio di pochi colossi. Il Copyright Office USA la pensa diversamente, e il NYT accusa lo Stato di schierarsi apertamente con big tech. Se questa linea passasse nei tribunali, per gli editori diventerebbe quasi impossibile pretendere un compenso per l'uso delle proprie opere — e non è difficile immaginare l'effetto domino su fumetto e illustrazione.
→ [U.S. Department of Justice Files Legal Brief Urging Court to Find AI Training to Be Fair Use]
Dargaud cambia guida: Pauline Mermet direttrice editoriale in un mercato che si contrae — Mermet, che si è fatta le ossa lanciando il marchio Charivari nel 2025, prende il timone di uno dei nomi più pesanti della BD francese mentre François Le Bescond è destinato a lasciare nell'aprile 2027. Più che un avvicendamento manageriale, è la scommessa di Dargaud su chi saprà tenere insieme identità storica e rilancio commerciale in un settore che vende sempre meno.
→ [Pauline Mermet nommée directrice éditoriale de Dargaud]
Altrove questa settimana
Sul fronte movimenti societari, nomine e nuove piattaforme, quattro notizie in un colpo solo. In Francia il gruppo Margot — quello di Les Arènes e L'Iconoclaste — ha ridisegnato il capitale: Editis cede il 49% a BSA, la holding della famiglia Beccaria, che ne rigira il 37% a Madrigall/Gallimard. Per la BD del reale di Les Arènes — il catalogo che ha portato in casa Stassen, Guibert e Ferrandez — la linea editoriale non cambia, ma l'operazione prepara il passaggio generazionale dopo la morte di Sophie de Sivry, con Madrigall che si affianca alla famiglia come nuovo socio di lungo periodo (Casterman è già sotto lo stesso tetto, mentre Delcourt resta con Editis, il socio che ora esce da Margot). Cambio alla guida anche per Vega, la joint venture Dupuis/Kadokawa dedicata ai manga: dal 1° settembre Nicolas Ducos, quindici anni passati in Média-Participations, prende la direzione generale, lasciando a Nicolas Weber-Krebs la presidenza e i rapporti con Tokyo. Restando in tema di mercati che si allargano, da qui alla primavera 2027 Ravensburger distribuirà in Germania, Austria e Svizzera un centinaio di libri a marchio LEGO prodotti dall'editore polacco AMEET — Ninjago, Star Wars, Minecraft, con minifigure incluse nella confezione: non una svolta, solo l'ennesima conferma che il libro-oggetto ibrido continua a vendere meglio del libro e basta. E per chiudere il capitolo piattaforme, da un'offerta di lavoro trapelata emerge "D Comics Project", nome di lavoro della piattaforma digitale in abbonamento che WEBTOON sta costruendo insieme a Disney per riunire Marvel, Star Wars, Disney, Pixar e 20th Century Studios in un'unica app — oltre 100 titoli e 35.000 albi al debutto, sia in formato pagina classica sia a scorrimento verticale, con gli abbonati Marvel Unlimited compresi nel pacchetto e una selezione gratuita per chi ha Disney+; tra le prime serie originali una si chiama letteralmente That Time Deadpool Fell Into WEBTOON… and Found The Longest Title of All Time!!!, il che la dice lunga su che tipo di prodotto sarà.
E per chiudere...
I fumetti più venduti in Francia la scorsa settimana
I fumetti più venduti in Francia la scorsa settimana — classifica BdZoom firmata da Laurent Turpin su dati GfK, relativi alla distribuzione ufficiale.
Il podio è tutto per la letteratura per ragazzi: Anatole Latuile T20 – Drôles d’oiseaux! debutta dritto al primo posto con 100.000 copie, spinto dal ventennale della serie, seguito da Mortelle Adèle T23 e Animal Jack T11. Ma la settimana si segnala soprattutto per l’ondata di novità che entra in classifica: Solo Leveling – Ragnarok T21 (Kbooks) fa il suo ingresso al 5° posto, pur essendo di fatto un adattamento webtoon più vicino al mercato manga che alla BD franco-belga classica; al 6° posto debutta Les Royaumes de feu – Légendes T1: Spectral, prequel dedicato al drago antagonista della saga; e all’8° posto si conferma il fenomeno Post Mortem, il fumetto-inchiesta nato dalla collaborazione tra il legista Philippe Boxho e il disegnatore Pierre Alary. Da segnalare anche il ritorno di Lewis Trondheim con Les Aventures de Lapinot T18 – Art total (11°) e i due debutti più defilati, Corum T2 (16°) e Dead Train T1 (19°).









È tutto per questa settimana, a rileggerci domenica prossima!
Dario



