Buona domenica da Saint-Malo, la città corsara sulla costa bretone. Qui si tiene ogni anno il Quai des Bulles, il secondo festival del fumetto francese per importanza. Quest’anno, complice la défaillance di Angoulême, è salito sul gradino più alto del podio.
Quello nella foto sono io (il bipede, non il pennuto).
Da qui vi racconto un numero in cui gli autori sono dappertutto. In apertura ci sono quelli francesi, che alzano la voce contro le divisioni in cui lo Stato li tiene. Più giù trovate due delle mie artiste preferite, Ornella Savarese e Chiara Iacobelli. E in chiusura le classifiche, dove Ornella con Terres d’Ynuma non ne vuole sapere di uscire dalla Top 20.
Sotto i riflettori
“Diviser pour régner”: gli artisti-autori francesi accusano lo Stato
Giovedì 8 ottobre ActuaLitté ha pubblicato un appello firmato da diciannove organizzazioni di artisti-autori francesi. Per il fumetto ci sono l’adaBD e gli États généraux de la bande dessinée. Accanto a loro firmano la Charte des auteurs et illustrateurs jeunesse, la Ligue des auteurices professionnel·les, il SELF, i sindacati di sceneggiatori, traduttori, fotografi e autori di giochi, e le sigle di settore di CGT, FO e CNT. Il testo parte da una constatazione. Che si tratti di scrittori, illustratori, compositori, sceneggiatori o autori di BD, gli artisti-autori hanno lo stesso regime fiscale, lo stesso regime sociale e lo stesso fondo per la formazione continua. Condividono anche la stessa precarietà, lo stesso rapporto squilibrato con chi sfrutta le loro opere, lo stesso saccheggio da parte dell’IA generativa e la stessa assenza di dialogo sociale. L’accusa è rivolta ai poteri pubblici. Secondo i firmatari giocano la carta della divisione, assecondano il corporativismo delle singole categorie e ritagliano la professione in “pseudo-branche”. Il risultato, scrivono, è che i diritti comuni ristagnano o arretrano mentre le sacche di povertà si allargano. La frase che riassume la tribuna è “Ce qui nous est commun est plus important que ce qui nous différencie”, e il testo si chiude con l’appello a fare fronte comune.
→ “Diviser pour régner” : les artistes-auteurs accusent les pouvoirs publics
— Ebbene sì, sono un agente —
Qualche accenno a cosa combino veramente
Nelle fiere internazionali è raro imbattersi in autori della proprio agenzia. Raro, ma non impossibile. Al Quai des Bulles di Saint Malo quest’anno mi sono ritrovato per un dopo pranzo con Ornella Savarese, ospite di Soleil, il cui albo Terres d’Ynuma, resiste nella Top20 da diverse settimane. E con Chiara Iacobelli, il cui Autre-Monde è uscito in libreria il 7 ottobre per Albin Michel.
E visto che ci siamo: l’agenzia ha un sito tutto nuovo. Con anche Ornella Savarese e Chiara Iacobelli.
Le altre notizie della settimana
Il Regno Unito certifica i libri scritti da esseri umani — L’Intellectual Property Office britannico ha registrato il primo marchio di certificazione per i libri di autori umani. È un bollino ideato da Books By People, il progetto fondato da Gavin Johnston, Conrad Young ed Esme Dennys, e serve a distinguere le opere scritte da persone da quelle generate, del tutto o in parte, con l’IA.
→ Books By People’s ‘human-authored’ certification is registered by the Intellectual Property Office, in UK first (registrazione gratuita)
In Wizards of the Coast arriva il sindacato — Dopo i licenziamenti di cui vi parlavo la settimana scorsa, il team di Dungeons & Dragons e Studio X hanno annunciato l’intenzione di iscriversi alla Communications Workers of America. Studio X è la divisione interna che sviluppa Magic: The Gathering e Duel Masters. Entrerebbero in United Wizards of the Coast-CWA, il sindacato che già rappresenta il personale di Magic: The Gathering Arena. Chiedono compensi equi, percorsi di carriera chiari e tutele per il lavoro da remoto. Con una lettera aperta hanno dato all’azienda tempo fino a martedì 13 ottobre per riconoscere il sindacato su base volontaria.
→ Wizards of the Coast’s D&D Team, Studio X Announce Intent to Form Union
PopJoy, una piattaforma di webcomic che vieta l’IA — Il 6 ottobre è partita PopJoy, piattaforma di webcomic con sede a San Francisco guidata dal cofondatore Pete Ragias. Agli autori offre strumenti per animare le singole vignette, statistiche di lettura vignetta per vignetta e programmi di monetizzazione, e lascia a loro il pieno controllo della proprietà intellettuale. Le regole della community vietano di caricare immagini generate dall’IA, sia come fumetti sia come copertine.
→ PopJoy Launches Webcomics Platform Built Around Human Creators | VIDEO
Altrove questa settimana
Hachette UK ha acquisito Otter-Barry Books, editore indipendente britannico per ragazzi fondato nel 2015 da Janetta Otter-Barry, che pubblica albi illustrati, poesia e saggistica e ha in catalogo firme come Jackie Morris e Petr Horáček. Il catalogo e i progetti in corso passano all’Hachette Children’s Group. Al New York Comic Con il panel “Taking Manga Global” ha messo allo stesso tavolo Yuta Momiyama di Shonen Jump+ e MANGA Plus (Shueisha), Yuta Hiraoka di K Manga (Kodansha) e Nobuhiko Muranaka di MangaUP (Square Enix). Si è parlato di simulpub, di serie come Black Torch che vanno meglio negli Stati Uniti che in Giappone, e del Kodansha Manga Award, che ha ricevuto candidature da oltre 2.000 persone in più di 30 paesi. Muranaka prevede che entro dieci anni gli Stati Uniti avranno più lettori di manga del Giappone. Sempre al NYCC due panel hanno affrontato i rischi legali dell’IA generativa tra autorialità, copyright e contratti. Nelle stesse ore, alla Fiera di Francoforte, la piattaforma singaporiana Novvel presentava il suo modello: il sistema ricava uno storyboard dal manoscritto, poi l’opera viene completata da autore, editor e illustratore, con un risparmio dichiarato tra il 50 e il 70 per cento rispetto ai 20.000-50.000 dollari e ai 12-18 mesi di una graphic novel tradizionale.
Classifiche
I fumetti più venduti in Francia la scorsa settimana
Nella Top 20 BD di BdZoom, firmata da Laurent Turpin su dati GfK/Livres Hebdo per la settimana dal 21 al 27 settembre, sale in vetta Le Clan de Walden di Catherine Meurisse, che entra anche al dodicesimo posto della classifica generale. Al secondo posto debutta Absolute Batman T3, tirato da Urban Comics in 26.000 copie. La settimana però è di Soleil, che porta nella Top 20 quattro titoli dell’universo delle Terres d’Arran. Le tre novità, tutte tirate a 22.000 copie, sono Guerres d’Arran T8 al quinto posto, Elfes T36 al sesto con i disegni della mia Alina Ierofieva e Nains T26 all’ottavo con i colori della mia Julia Pinchuk. Il quarto titolo è Terres d’Ynuma T4, disegnato dalla “mia” Ornella Savarese, che resiste al quindicesimo posto. Fuori dalla Top 10 entrano anche Les Chroniques de Saint-Roustan T2 (Delcourt, 60.000 copie) al dodicesimo posto, Absolute Martian Manhunter T2 al quattordicesimo e Yon T4 di Camille Broutin al diciannovesimo.
→ Zoom sur les meilleures ventes de BD du 7 octobre 2026





È tutto per questa settimana, a rileggerci domenica prossima !





