Ottobre è il mese in cui il fumetto non sta mai fermo. Nello stesso fine settimana, tra il 9 e l’11, si sono sovrapposti il Quai des Bulles di Saint-Malo, dove ero io, il New York Comic Con e la Buchmesse di Francoforte. E il mese si chiude con Lucca Comics & Games, dal 28 ottobre al 1° novembre. Ma la notizia della settimana arriva da un festival che a ottobre non c’è. Domenica scorsa vi scrivevo che il Quai des Bulles era salito sul gradino più alto del podio per la défaillance di Angoulême. Il gradino, a quanto pare, Angoulême se lo riprende già a gennaio. Evviva!
Sotto i riflettori
Angoulême, il tribunale dà via libera al nuovo festival
Mercoledì 14 ottobre il tribunale di Angoulême ha respinto tutte le richieste dell’associazione storica del Festival international de la bande dessinée e di 9e Art+, la società di Franck Bondoux che organizzava il festival ed è in liquidazione giudiziaria dal 19 maggio. Accusavano l’ADBDA (Association pour le développement de la bande dessinée à Angoulême) e il gruppo Morgane di concorrenza sleale e di parassitismo, e parlavano di “appropriation brutale” dell’evento. Chiedevano l’annullamento dell’appel à projets con cui l’ADBDA ha affidato a Morgane l’organizzazione del festival per cinque anni, e 300.000 euro di risarcimento. I giudici hanno respinto tutto e condannato ciascuno dei due ricorrenti a versare 4.000 euro all’ADBDA e 3.000 al gruppo Morgane per le spese. Dopo l’edizione 2026, annullata, la prima edizione della nuova gestione si terrà dal 27 al 31 gennaio 2027, con un nome ancora da annunciare perché la sigla FIBD non sarà più utilizzata. L’ADBDA, presieduta da David Caméo, presenterà una prima parte del programma ad Angoulême il 3 novembre, mentre il programma completo e la prima selezione arriveranno a Parigi il 1° dicembre. Gli editori hanno accolto la sentenza con sollievo. Dargaud annuncia due mostre per gennaio, e il gruppo BD del Syndicat national de l’édition parla di “très bonne nouvelle pour la promotion de notre genre éditorial”.
→ Festival de la BD : la justice déboute 9e Art+ et valide la nouvelle organisation
— Ebbene sì, sono un agente —
Qualche accenno a cosa combino veramente
Il giorno dopo l’uscita dell’ultima newsletter, lunedì 12 ottobre, Jean-Luc e Laurence Istin hanno annunciato che lasciano Oxymore e passano a Casterman, portandosi dietro tutte le serie che seguivano. Sono Pensée profonde, West Fantasy, Empires, Titans, La Confrérie des tempêtes, Autopsie, Sphères, Sinisterra, Greenlander, Brynn e Food Truck War, più i titoli non ancora annunciati e tutti i seguiti. Le prime uscite con il nuovo marchio arriveranno in libreria tra marzo e aprile 2027.
Istin è uno degli editor con cui lavoro di più, e su queste serie lavorano tanti degli autori e delle autrici che rappresento. Quando un editor cambia casa, chi sta dalla mia parte del tavolo si fa sempre la stessa domanda, prima ancora di finire di leggere il comunicato: e i libri in corso? Questa volta la risposta è arrivata subito, ed è la migliore possibile. Le serie si spostano intere, con le loro squadre, sotto un tetto che sa costruire cataloghi e sa difenderli in libreria.
In passaggi come questo conta una cosa sola: che le storie trovino una casa solida per continuare. Così è stato: buon lavoro a tutt! E ci rivediamo in primavera sugli scaffali.
Le altre notizie della settimana
Métamorphose, il tribunale dà ragione a Delcourt — Il 25 settembre il Tribunale judiciaire di Parigi ha respinto quasi tutte le richieste di Benjamin Lacombe, Sébastien Perez e Marco Mazzoni. I tre autori volevano sciogliere quattordici contratti con Delcourt dopo che, nel 2022, le direttrici della collana Métamorphose, Barbara Canepa e Clotilde Vu, avevano lasciato l’editore. Per i giudici nessuna clausola obbligava Delcourt a mantenere le due curatrici, e l’editore ha continuato a sfruttare le opere: dall’estate 2022 ha fatto quattordici ristampe di Lacombe e tredici cessioni di diritti all’estero. Gli autori dovranno versare a Delcourt 12.000 euro più le spese. La sentenza è di primo grado e si può impugnare.
→ Affaire Métamorphose : la justice rejette les demandes d’auteurs contre Delcourt
Il paradosso del fumetto italiano — Il Rapporto sullo stato dell’editoria che l’AIE ha presentato a Francoforte contiene due numeri che vanno letti insieme. Sul mercato interno il fumetto è il genere che cresce di più, +14,9% nei primi nove mesi del 2026. Nella vendita di diritti all’estero invece è ultimo: 208 contratti su 8.645, nemmeno il 2,5%. Quei 208 contratti però contano solo i libri pubblicati in Italia e poi ceduti fuori, non i tantissimi autori italiani che lavorano direttamente per editori francesi, belgi o americani. Il fumetto italiano all’estero c’è, e pesa parecchio. Solo che passa da una porta che le statistiche AIE non vedono.
→ Record di vendite dei diritti di traduzione di libri italiani nel 2025
I traduttori letterari e l’IA — Il CEATL, che riunisce le associazioni dei traduttori letterari europei, ha presentato a Francoforte un’indagine su 1.785 traduttori. Il 37% ha pensato di lasciare il mestiere negli ultimi tre anni, quasi il 30% lamenta meno lavoro per colpa dell’IA, e oltre il 77% giudica negativamente l’IA generativa nell’editoria. A un traduttore su tre è stato proposto il post-editing di traduzioni automatiche, e due su tre di loro hanno rifiutato. Nel frattempo alcuni enti che finanziano le traduzioni, dal CNL francese a Flanders Literature, cominciano a chiedere la prova del pagamento del traduttore prima di versare i contributi.
→ Face à l’IA, 37 % des traducteurs littéraires interrogés envisageraient de changer de métier
Altrove questa settimana
Al New York Comic Con il CEO di GlobalComix, Henrik Rydberg, ha raccontato i modelli del fumetto digitale. Negli Stati Uniti si guadagna vendendo i fumetti, in Corea e in Cina con merchandise ed eventi. Sulla piattaforma l’abbonamento e l’acquisto del singolo titolo convivono: un editore che ha aperto parte del catalogo all’abbonamento ha visto i ricavi salire del 17%. Il picco di lettura arriva a tarda notte, e il romance è il genere più letto ovunque. Il Salon du livre et de la presse jeunesse di Montreuil ha presentato il programma della sua 42ª edizione, dal 25 al 30 novembre, con il tema “Aux frontières du réel” e un nuovo direttore, Nils Ahl, che succede a Sylvie Vassallo. Nel Rights Report di Publishers Weekly della settimana del 12 ottobre ci sono diversi graphic novel. Crown ha acquisito all’asta i diritti mondiali di Wrong Body di Drew Burnett Gregory e George Williams, Clarion Books ha preso Dead Name di Magdalene Visaggio e Jenn St-Onge, e Random House Graphic The Cedars di Royden Lepp. Negli albi illustrati quasi ogni operazione ha due agenti, uno per l’autore e uno per l’illustratore.
Classifiche
I fumetti più venduti in Francia la scorsa settimana
Settimana di rivoluzione nella Top 20 BD: la classifica di BdZoom (firma di Gwenaël Jacquet, dati GfK) vede l’ingresso di ben otto novità, che rimescolano completamente il podio.
Sale in vetta “Elles T4” (Le Lombard, 170.000 copie) di Kid Toussaint e Aveline Stokart. Debuttano subito dietro “Les Tuniques bleues T70: Les Bleus sur la corde raide” (Dupuis) al 3° posto, “La Horde du contrevent T5: Norska” (Delcourt, 50.000 copie) di Éric Henninot al 4°, e il graphic novel contemplativo “L’Insensé” di Manu Larcenet (Dargaud, 75.000 copie) al 5°.
Più giù, al 15° posto, la fantascienza di “Conquêtes T11: Silice” (Soleil), colorata da Marcio Freire. Seguono “La Curieuse Histoire des mots” (Casterman), viaggio etimologico di Joseph Falzon, e, a chiudere la classifica, “Le Gang de la clef à molette” (Le Lombard, 25.000 copie), l’adattamento del romanzo di Edward Abbey firmato Jean-Baptiste Hostache.
Da segnalare anche il ritorno in Top 20 del primo volume di Mortelle Adèle.
→ Zoom sur les meilleures ventes de BD du 14 octobre 2026







È tutto per questa settimana, a rileggerci domenica prossima !






