Domani si apre la settimana del Lucca Comics & Games e quindi in bocca al lupo per tutti i colleghi che si presteranno al tour de force per tornare poi a casa con il bottino di libri e selfie. E come sempre un pensiero invidioso ai lucchesi appassionati di fumetto: che fortuna avete!
→ Lucca Comics & Games. Una cosa bellissima che non farò mai più (forse)
Sotto i riflettori
L’Artist Alley è ancora sostenibile? Heidi MacDonald su The Beat
Dalle colonne digitali di The Beat, Heidi MacDonald questa settimana si è chiesta se l’Artist Alley sia ancora sostenibile, e lo ha fatto partendo dai numeri. Quelli di Lifeline Comics, piccola casa editrice di Kat Calamia e Phil Falco, che raccontano sui social e nella loro newsletter quanto guadagnano (e quanto spendono) a ogni fiera: alla Rose City Comic Con di Portland hanno incassato oltre 3.300 dollari a fronte di circa 2.600 di spese, di cui più di 1.200 solo di aerei, per un utile intorno agli 800 dollari. Al New York Comic Con, dove sono passati dall’Artist Alley allo spazio espositivo vero e proprio, tavolo, wi-fi per i pagamenti e trasporti sono arrivati intorno ai 4.000 dollari: risultato, un paio di centinaia di dollari di guadagno.
MacDonald rimanda poi a un’inchiesta su Fansplaining, The Death of the Artist Alley, che allarga il quadro. I tavoli che qualche anno fa costavano tra i 100 e i 300 dollari oggi arrivano a 600-700, il numero di candidati è esploso e le percentuali di accettazione sono ai minimi storici. Per farsi notare servono allestimenti sempre più elaborati, e sui tavoli i fumetti lasciano spazio a sticker, portachiavi, stampe e gadget dei fandom del momento (i videogiochi gacha di HoYoverse in testa), perché sono quelli che pagano il tavolo: diversi artisti raccontano che vorrebbero fare più fumetti, ma il merchandising è la voce principale del loro reddito.
C’è chi reagisce spostandosi su fiere più piccole, spingendo fuori a sua volta chi è ancora più piccolo, e chi prova strade diverse, come Manga Ichiba, mostra di doujinshi sul modello del Comiket giapponese ospitata quest’anno al FanimeCon di San Jose, dove gli espositori dovevano portare un fumetto nuovo.
Per MacDonald il New York Comic Con resta un’eccezione, il posto dove l’arte e i fumetti contano ancora più dei gadget e dove si possono fare buoni affari; e infatti nei commenti un artista racconta che quest’anno, proprio lì, ha fatto la fiera più redditizia della sua carriera.
→ Is Artist Alley even sustainable any more?
— Ebbene sì, sono un agente —
Qualche accenno a cosa combino veramente
Huenito (al secolo João Gabriel), disegnatore brasiliano classe 1993, un giorno mi ha scritto per proporsi, e la decisione è stata facile. Il suo nome è associato al metal: con Sumerian Comics ha firmato insieme alla colorista Fabi Marques Teeth of God, la graphic novel di fantascienza horror costruita attorno ai Sleep Token, e per un’altra band che ama, gli Electric Callboy, è passato anche alla sceneggiatura con Tanzneid. Prima ancora c’era stato Nobre/Lobo, thriller soprannaturale premiato nel 2019 con il premio Cátedra de Leitura UNESCO-PUC Rio. Mignola, Miura e Sean Gordon Murphy tra i maestri dichiarati, tratto ad alto contrasto, noir e dark fantasy come terreno naturale. Poi arriva un editore americano, Nakama Press (Mad Cave), a cercare un disegnatore per una storia d’amore, e a me viene in mente che Huenito, tutto sommato, potrebbe essere il nome giusto. Ed ecco Aperture, graphic novel uscita a fine settembre negli Stati Uniti: una romance young adult di viaggi nel tempo scritta da Kirsten Thompson, autrice del thriller stregonesco I Am Hexed. Duecentotrenta pagine in formato manga, per un disegnatore che fino a ieri disegnava mostri e divinità con i denti. A volte il lavoro dell’agente è anche questo: pensare fuori dagli schemi.
Aperture – Vol. 1, testi di Kirsten Thompson, disegni di Huenito, Nakama Press (2026).
Le altre notizie della settimana
ActuaBD e l’IA che entra nel fumetto — Akira Oikawa firma su ActuaBD un’inchiesta in sette puntate su fumetto e intelligenza artificiale, e la terza guarda a come l’IA stia già arrivando in libreria e nelle case editrici. Si va dal caso di initial_A di Thierry Murat, cancellato da Delcourt dopo le proteste di alcuni autori della casa e uscito nel 2023 con Log Out grazie a oltre 23.000 euro raccolti su Ulule, al fumetto digitale interamente generato con l’IA che un certo Olivier Krajzelman vende a 9,90 euro senza editore e chiedendo di rinunciare al diritto di recesso, fino ai manuali di disegno illustrati con l’IA che spuntano su Amazon. Gli editori francesi per ora tengono le distanze: Glénat nel 2025 ha dovuto scusarsi pubblicamente dopo che i lettori avevano accusato di IA un’illustrazione dell’edizione Prestige di Berserk. Fuori dalla Francia DC Comics, Shueisha e il label Fabrication Humaine hanno una politica anti-IA dichiarata, mentre Hachette e HarperCollins usano apertamente questi strumenti.
→ BD & IA, un état des lieux en 2026 (Partie 3/7) : L’IA fait son entrée dans le 9e art
I diritti venduti negli Stati Uniti questa settimana — Nella rassegna dei diritti di Publishers Weekly della settimana del 19 ottobre spiccano parecchie graphic novel per ragazzi. Jose Pimienta ha firmato con Random House Graphic per due graphic novel middle grade, Graffiti on Stage e Mexican Graffiti, previste tra il 2027 e il 2028; John Schu e Tara O’Connor adatteranno a fumetti Louder Than Hunger, il memoir in versi di Schu, con uscita prevista nel 2030; per First Second, Shauna J. Grant realizzerà Waiting for Connection, memoir a fumetti middle grade su fanfiction e amicizie online, in arrivo nel 2028. Sul fronte degli albi illustrati, Maddie Frost porta da Astra/Hippo Park Birdie and the Moon, nato dai suoi fumetti su Instagram.
→ Rights Report: Week of October 19, 2026
Classifiche
I fumetti più venduti in Francia la scorsa settimana (5-14 ottobre)
Cambio della guardia in vetta alla Top 20 BD di BdZoom, firmata questa settimana da Gwenaël Jacquet su dati GfK, e un podio tutto al femminile. Al primo posto entra direttamente Lou ! Sonata T3, terzo e ultimo volume del ciclo di Julien Neel (Glénat), che scalza Elles T4 (Le Lombard), scesa al secondo posto. Al terzo debutta Mortelle Adèle et les labyrinthes de papier (Mr Tan & Co), che parte con una tiratura di 285.000 copie. Le novità della settimana sono parecchie. Al settimo posto entra Les Enfants perdus (Rue de Sèvres), la rilettura contemporanea di Peter Pan firmata da Neyef. All’ottavo torna il peplum di Enrico Marini con Les Aigles de Rome T9 (Dargaud, 55.000 copie). Al decimo c’è Nos meilleurs amis : la véritable histoire de Friends (Deman) di Laurent Hopman e Isaac Jadraque, e al dodicesimo Les 5 Terres T18 : Le Plus fort d’entre nous (Delcourt, 25.000 copie), che chiude il terzo ciclo della serie. Più giù troviamo Nains T27 : Le Concile des rois (Soleil, 20.000 copie), scritto da Nicolas Jarry con David Courtois e disegnato da Paolo Deplano, al diciassettesimo posto, Buck Danny T62 : Orbite mortelle (Dupuis, 33.000 copie) al diciottesimo e il western di Anlor e Olivier Bocquet Ladies with Guns T5 (Dargaud, 18.000 copie) a chiudere la classifica. La BD occupa anche un quarto dei posti della classifica generale di tutti i libri, dove Lou ! Sonata T3 sale al terzo posto, seguita da Elles T4 (nono), Mortelle Adèle (quattordicesimo) e L’Insensé di Manu Larcenet (ventesimo).
→ Zoom sur les meilleures ventes de BD du 21 octobre 2026









È tutto per questa settimana, a rileggerci domenica prossima !




