Benvenuti al secondo numero di Verticale fumetto. Ogni settimana raccolgo e commento gli articoli più significativi incontrati leggendo la stampa internazionale di settore — in francese, in inglese; a volte da fonti che chi non frequenta certi ambienti fatica anche solo a conoscere. Non è una rassegna stampa automatica: è una lettura ragionata (ci sono anche le mie opioni!). Partiamo.
Prima il fondatore, poi i negozi, poi il sindacato. La parabola Embracer-Dark Horse
Dark Horse chiude i negozi Things From Another World e, pochi giorni dopo, i dipendenti annunciano la sindacalizzazione. Le due notizie vanno lette insieme, perché insieme raccontano una storia precisa.
Things From Another World non è una catena qualsiasi: è la rete di negozi fisici fondata da Mike Richardson negli anni Ottanta, quella che finanziò il lancio originale di Dark Horse Comics. Chiudere quei negozi significa cancellare la memoria materiale di come questa casa editrice è nata. Richardson, peraltro, è già stato fatto fuori in marzo. Il fondatore è andato, i negozi stanno andando, e i 59 dipendenti rimasti hanno scritto all’interim CEO chiedendo il riconoscimento volontario del sindacato entro il 3 giugno.
Tra le loro richieste: parità salariale, democrazia sul posto di lavoro, e — dettaglio non secondario — protezione contro l’uso dell’IA nella produzione creativa. Come ha detto uno degli organizzatori: “Le promesse sono una cosa, le politiche scritte sono un’altra.”
Quando su di un business costruito su creatività, passione e rapporto con i lettori si innestano le mani di una corporation come Embracer, la sindacalizzazione non è solo una conseguenza. È una forma legittima di autodifesa.
→ [Things From Another World chiude — Tripwire Magazine]
→ [Dark Horse Workers United — Courthouse News]
Hachette Livre punta sul fumetto: riorganizzazione del settore illustrati con enfasi sulle etichette BD
Hachette Livre inserisce il fumetto al centro della sua strategia editoriale con una riorganizzazione profonda del suo settore illustrati, che vede la creazione di un polo BD che riunisce cinque case editrici. La mossa arriva in seguito all’imminente pensionamento di Elisabeth Darets, che lascerà Marabout il 1° luglio 2026 dopo 30 anni di direzione.
Il nuovo polo BD raggruppa sotto un’unica direzione Petit à Petit (docu-bd), Ici Même (fumetto contemporaneo), Marabulles (graphic novel), Robinson (graphic novel e fumetto europeo), e Hachette Comics (fumetti internazionali). Questa struttura consolida il posizionamento di Hachette nel mercato del fumetto francese ed europeo, settore in forte crescita negli ultimi anni.
A supervisionare il nuovo polo BD sarà Céleste Surugue, attualmente direttore generale di Albert René, la casa editrice storica di Astérix.
Hachette Livres è parte di Hachette, primo gruppo editoriale francese e terzo del mondo.
→ [Hachette Livre réorganise sa branche Illustré — Livres Hebdo]
Aria di crisi alle Éditions de La Cerise
La casa editrice Éditions de la Cerise sta attraversando una grave crisi di liquidità che minaccia il suo futuro.
Il fondatore Guillaume Trouillard ha raccontato la situazione difficile attraverso i social network, descrivendo una «concatenazione di fattori economici, giuridici e congiunturali» che ha messo in ginocchio la piccola struttura.
La situazione è il risultato di due elementi che si sono succeduti in breve tempo nel contesto di un mercato francese in cristi e sempre più difficile per gli editori indipendenti.
In primo luogo, l’annullamento del Festival di Angoulême ha privato l’editore di un ricavo fondamentale: normalmente il salone rappresenta circa un quinto del fatturato annuale della casa editrice. A questi si aggiunge un litigio giudiziario pluriennale con uno stampatore. Dopo aver cambiato fornitore, La Cerise si è trovata coinvolta in una causa che si è conclusa solo un mese fa con una sentenza sfavorevole. La casa editrice ha dovuto pagare interessi e penali enormi, insostenibili per una piccola struttura.
Trouillard non intende arrendersi e La Cerise rimane (per ora) in piedi. Per far fronte alla crisi, ha deciso di iniettare denaro personale nelle casse dell’azienda e di rilanciare una campagna di crowdfunding su HelloAsso.
Trouillard è chiaro: «È escluso prendere una decisione che possa portare all’arresto dell’attività». C’è un dovere morale verso gli autori e le serie in corso che non può essere ignorato.
→ [La maison d’édition La Cerise en difficulté financière — Livres Hebdo]
I vincitori della 6ª edizione dei “Galons de la BD”
I “Galons de la BD” sono un premio del ministero francese della Difesa dedicato al fumetto a tema militare. Il premio è nato per valorizzare le BD che trattano storia militare, conflitti e questioni di difesa, sottolineando il ruolo del 9° arte nella trasmissione storica.
Il Grand Prix des Galons de la BD 2026 è andato ad Antoine Schiffers per “Katya. La Guerre. Partout. Toujours”, pubblicato da Casterman a marzo 2025.
Il Prix Histoire è stato assegnato a Valérie Villieu, Simon Géliot e Annette Wieviorka per “La Muette. Drancy, un camp aux portes de Paris”, uscito per La Boîte à Bulles nell’aprile 2025.
Il Prix Jeunesse è andato a Monsieur Le Chien e Julien Hervieux per “Le Petit Théâtre des opérations”, pubblicato da Fluide Glacial nel novembre 2024.
Una menzione speciale è stata attribuita a Romain Bertrand e Jean Dytar per “Les Sentiers d’Anahuac”, uscito da Delcourt nell’ottobre 2025.
Il Grand Prix e il Prix Histoire sono attribuiti da una giuria composta in maggioranza da professionisti del mondo del fumetto. Il Prix Jeunesse è invece attribuito da studenti di 18 classi di difesa distribuite in tutta la Francia, presenti numerosi alla cerimonia.
→ [Drancy, Corée, Mexique : les BD primées par le ministère des Armées — Actualitté]




Marsiglia: un collettivo di autori chiama al boicottaggio contro la presenza di Joann Sfar per le sue posizioni filo israeliane
La partecipazione di Joann Sfar al festival letterario Oh les beaux jours!, a Marsiglia, sta suscitando un’accesa controversia. Pochi giorni prima del suo “concerto disegnato” al teatro La Criée, il collettivo Culture 13 en lutte ha lanciato un appello al boicottaggio dell’autore, accusandolo di diffondere una posizione favorevole alla politica israeliana.
→ [À Marseille, Joann Sfar visé par un appel au boycott du collectif Culture 13 en lutte — Actualitté]
Alla prossima!
Dario






