Benvenuti al terzo numero di Verticale fumetto. Ogni settimana raccolgo e commento gli articoli più significativi incontrati leggendo la stampa internazionale di settore — questa settimana il materiale è abbondante, e copre un territorio piuttosto ampio: dai fumetti italiani che sbarcano in Francia al riassetto dei festival francesi, passando per Hollywood e le battaglie sindacali americane. Prima di entrare nel vivo, due sezioni che da oggi diventeranno fisse: la classifica settimanale delle vendite in Francia e le notizie dal mio catalogo. Le troverete ogni settimana, nello stesso posto. Partiamo.
Dark Horse riconosce il sindacato: una storia che continua
Ne avevamo parlato nel numero scorso, quando i dipendenti di Dark Horse Comics avevano annunciato la formazione di Dark Horse Workers United, con il supporto del Communications Workers of America Local 7901. Questa settimana la storia ha avuto il suo epilogo — almeno questa prima parte. L’amministratore delegato ad interim Jay Komas ha riconosciuto volontariamente il sindacato, annunciandolo prima della scadenza fissata al 3 giugno. “Something we must honor”, ha detto. Una frase breve, che pesa, considerato quanto il riconoscimento volontario sia cosa rara nell’industria americana dei fumetti.
→ [‘Something we must honor’: Interim CEO of Dark Horse Comics voluntarily recognizes union — Koin]
— Classifica della settimana —
I fumetti più venduti in Francia tra il 18 e il 24 maggio
Due titoli meritano una segnalazione. Uno è quello di Space Montaigne di Marion Montaigne (Dargaud), entrato direttamente in terza posizione con una tiratura di 90.000 copie: è il seguito ideale di Dans la combi de Thomas Pesquet, la biografia a fumetti dell’astronauta francese che in nove anni ha venduto 540.000 copie. L'altro è Comanche Trail di Christian Rossi (Casterman), il ritorno di un grande autore che mancava da tre anni: questo tipo di western d'autore raramente delude.
→ [Zoom sur les meilleures ventes de BD du 3 juin 2026 — BdZoom]
— Ebbene sì, sono un agente —
Qualche accenno ai migliori titoli venduti
Dal mio catalogo: il 3 giugno è uscita in Francia La ville dont il ne reste rien, di Valentina Grande e Sergio Varbella, pubblicata da La Boîte à Bulles / Pictavita. È un volume che ho seguito come agente dall'inizio — dalle prime conversazioni sul progetto fino alla firma del contratto con l'editore francese — e vederlo finalmente in libreria è un piacere. Il libro è ispirato alla strage di Lidice, il villaggio cecoslovacco raso al suolo dai nazisti nel 1942: Grande e Varbella costruiscono attorno a quella memoria un thriller psicologico ambientato nella Vienna del dopoguerra, con un protagonista che tiene in vita il ricordo del suo villaggio attraverso un plastico in miniatura. BdZoom ne ha scritto bene. Mi auguro che qualche editore italiano lo noti.
SAG-AFTRA e l’AI: il sindacato che ha vinto (abbastanza)
A giugno i membri del SAG-AFTRA hanno ratificato il nuovo contratto quadriennale con i grandi studios: dodici clausole sull’AI, regole sulle repliche digitali, penali per chi usa un performer sintetico al posto di uno in carne e ossa. Nessun divieto assoluto — quella battaglia è probabilmente impossibile da vincere — ma una logica più sottile: rendere economicamente svantaggioso sostituire un attore umano. Chi lavora nel fumetto dovrebbe prendere nota, perché le stesse domande arriveranno anche qui.
→ [SAG-AFTRA’s AI Deal Shows that Hollywood — for Now — Still Values Human Actors — Indie Wire]
DC Blackout: sei giorni e poi il ritiro
Il 27 maggio la Black Comic Alliance ha lanciato #DCBlackout contro DC Comics: nessuna serie ongoing con protagonista Black nella continuity principale da oltre 1.200 giorni, da quando I Am Batman si è concluso nel febbraio 2023. Il 2 giugno, sei giorni dopo, il boicottaggio è stato sospeso — troppo fuoco amico, con critiche interne su chi rischiava di essere penalizzato. La campagna #DCSoWhite continua come advocacy: petizione attiva e invito ai preordini. La tattica del mercato, insomma, invece di quella dell’astensione.
→ [#DCBlackout boycott suspended but advocacy continues — Comics Beat]
Tallandier entra nel fumetto, e lo fa con Marc Bloch
Tallandier, casa editrice francese specializzata in storia e geopolitica, ha pubblicato il 4 giugno la sua prima bande dessinée: una biografia di Marc Bloch sceneggiata da Jean-David Morvan, con il contributo di Suzette Bloch, nipote dello storico. Il tempismo non è casuale — Bloch entrerà al Panthéon il 23 giugno. Ma la cosa più interessante è il progetto dietro: Tallandier ha aperto una collana (”Histoire BD”) e ha già annunciato per il 2027 un volume di Pénélope Bagieu. Un editore di saggistica che capisce che il fumetto è un formato serio per contenuti seri. Lo stesso percorso che in Italia fatica ancora a decollare.
→ [Tallandier s’ouvre à la BD avec une biographie de Marc Bloch — Livres Hebdo]
Témoins du Monde: la BD di reportage cambia casa
Témoins du Monde, collana di fumetto di giornalismo nata durante il Covid come coedizione tra Steinkis e Les Escales, dal 2026 passa interamente sotto Steinkis. È un percorso classico: la coedizione con un editore generalista serve nella fase di lancio, quando serve legittimazione incrociata. Quando la collana ha una sua identità, l’editore di BD gestisce da solo. Che Steinkis ci sia arrivata conferma che la BD di reportage ha ormai un pubblico che regge da sola.
→ [Michel Welterlin (dir. coll. Témoins du Monde) : « Raconter le monde en BD demande des angles particuliers. » — ActuaBd]
Quai des Bulles: un anno, un direttore, e poi la codirezione
Nicolas Dupas era arrivato alla direzione del festival di Saint-Malo nel maggio 2025, sostituendo Florian Aubin dopo quindici anni. Un anno dopo è già fuori, senza spiegazioni pubbliche. Dal 1° giugno la gestione è affidata a un binomio interno: Delphine Leprince Delobel e Paul Bondot. Il problema è che il secondo festival francese di BD dopo Angoulême ha davanti un’edizione 2026 già complicata — spazi condivisi con la Route du Rhum, tensioni budgetarie — e non è il momento migliore per rodare una governance nuova.
→ [Un an après l’arrivée de Nicolas Dupas, Quai des Bulles change de gouvernance — Actualittè]
Auzou e i 100.000 libri per il CP
Auzou distribuirà gratuitamente 100.000 copie della collana Les héros du CP agli alunni che inizieranno il Cours Préparatoire a settembre, attraverso 1.200 librerie indipendenti. Non Amazon, non le scuole: i librai di quartiere come punto di contatto con il brand nel momento più delicato della vita editoriale di un bambino. È marketing, certo, ma è anche una scommessa sulla filiera che vale la pena notare.
Paris Book Market: 300 professionisti stranieri e la BD come settore prioritario
La quinta edizione del Paris Book Market si è chiusa il 5 giugno con oltre 300 professionisti stranieri e 4.500 appuntamenti — il doppio rispetto al 2022. France Livre ha esplicitamente rafforzato la presenza del fumetto, citandolo tra i settori prioritari per la vendita di diritti internazionali. Appuntamenti strutturati invece del solito networking da corridoio: un passo avanti concreto.
→ [Paris Book Market : une 5e édition qui confirme son ancrage international — Livres Hebdo]
Per questa settimana è tutto. Alla prossima!
Dario Morgante











