Quinto numero di Verticale fumetto che arriva allo scoccare dell’estate, motivo per cui spero stiate tutti al mare. O in montagna. O sotto al getto dell’aria condizionata.
Nonostante il caldo, il mondo del fumetto ha continuato a girare. Ecco quanto!
Sotto i riflettori
IDW respira: fatturato oltre gli 11 milioni e pareggio di bilancio dopo la crisi Diamond
IDW torna in pareggio nel primo semestre fiscale 2026 dopo il colpo Diamond: perdita netta azzerata a 3.000 dollari (erano 1,7 milioni) e ricavi sopra gli 11 milioni (+16%), trainati dal Publishing e da una cassa risalita a quasi 9 milioni. A spingere sono backlist, la linea Dark, il nuovo imprint Crime e le licenze pesanti — Turtles, Star Trek, Sonic, Godzilla. Sul versante TV, una IDW Entertainment ormai snella raddoppia i ricavi e punta tutto su podcast, sviluppo IP e co-produzione: rischio basso, entrate costanti.
→ [IDW Narrows Losses To Almost Nothing, Revenues Rise Thanks To Comics — Bleeding Cool]
— Classifica della settimana —
I fumetti più venduti in Francia tra il 1 e il 7 giugno
Classifica di BdZoom firmata da Laurent Turpin con dati GfK (relativi alla distribuzione ufficiale).
Nel Top 20 BD, “Mortelle Adèle T23: Nazebrocadabra!” mantiene la prima posizione. Si conferma “Space Montaigne” di Marion Montaigne al 2° posto, insidiato dal debutto in terza posizione di “Shin Zero T2” (Rue de Sèvres, tiratura 50.000 copie), l’atteso seguito della trilogia sci-fi firmata da Mathieu Bablet e Guillaume Singelin.




→ [Zoom sur les meilleures ventes de BD du 17 juin 2026 — BdZoom]
— Ebbene sì, sono un agente —
Qualche accenno a cosa combino veramente
À Fleur de Moi è un bel progetto “adò” del duo Marco Barretta / Lorenza Di Sepio che ha trovato casa presso Jungle in Francia. La storia di un’adolescente dotata di un’ansia smisurata che a un certo punto si materializza in qualcosa (o qualcuno) di molto concreto!



Le altre notizie della settimana
Nel cuore del Marais, Jean-Baptiste Barbier apre il Fonds Enki Bilal: trecento metri quadri che non sono né museo né galleria, ma la dichiarazione che la bande dessinée è ormai un asset culturale a tutti gli effetti. Retrospettiva pop per il grande pubblico e ammiccamenti all’élite dei collezionisti convivono sotto lo stesso tetto, con le tavole originali a quotazioni vertiginose. Un segnale di come il fumetto d’autore transalpino stia entrando definitivamente nell’orbita dei grandi capitali.
→ [Fonds Enki Bilal]
A pochi giorni dal riconoscimento volontario della Dark Horse Workers United arrivano i primi nove licenziamenti, e con essi la prima resa dei conti: il sindacato, spalleggiato dalla CWA, parla di violazione dello status quo prima ancora del contratto, mentre il management invoca la ristrutturazione necessaria. Sullo sfondo l’ombra lunga di Embracer, l’addio di Mike Richardson e l’abbandono di Milwaukie. La lezione è netta — la sindacalizzazione non è uno scudo contro i tagli, ma offre un tavolo formale per negoziarli.
→ [Layoffs begin at Dark Horse, but union means it’s complicated]
Javier Celaya rovescia il modo in cui l’editoria guarda all’intelligenza artificiale: il problema non è imparare a usare i chatbot, ma capire il sistema che li muove — modelli, dati, training — uscendo da una postura difensiva tutta appiattita sul copyright e sul taglio dei costi. La vera partita si gioca su cosa automatizzare, dove tenere l’uomo al timone e come trasformare la tecnologia in crescita, non solo in risparmio. Un invito all’alfabetizzazione strutturale come requisito di leadership, non come optional.
→ [From IP Anxiety to Growth Strategy: The AI Conversation Publishing Needs to Have]
La fumetteria americana raccontata come ecosistema in mutazione: dal rito settimanale del direct market alla bolla delle varianti anni Novanta, fino al crollo di Diamond nel 2025 — la fine di un monopolio che per vent’anni aveva scaricato il rischio dell’invenduto sui dettaglianti. Tra cali ComicsPRO, reboot a ripetizione e l’avanzata del manga, emerge però un paradosso: la Gen Z riscopre il negozio fisico e le proiezioni danno il mercato in forte crescita. A sopravvivere sono le insegne che si reinventano come hub culturali.
→ [inside-the-rise-and-brutal-fall-of-the-traditional-american-comic-book-shop]
Il 1° giugno 2026 nasce Protoon, prima associazione nazionale francese dedicata al webtoon: una struttura che, sotto la presidenza di Kim Thouvenin, prova a dare forma istituzionale a una filiera cresciuta per quindici anni senza riconoscimento — eppure già solida, con cinque milioni di lettori mensili e oltre trecento opere transalpine. Studio di settore, premio, residenze e mappatura sono il programma per dare al webtoon la stessa dignità industriale che il videogioco si è conquistato a suo tempo.
→ [Le webtoon français tient sa première association professionnelle, qui veut structurer la filière]
E per chiudere…
I fumetti più venduti negli Stati Uniti la scorsa settimana
Sui dati POS di oltre seicento fumetterie raccolti da Prana e analizzati in esclusiva da Rich Johnston su Bleeding Cool, la settimana 9-15 giugno incorona Absolute Catwoman #1 di DC, presa come metro al 100%, davanti ad Avengers Armageddon e M.A.S.K. Nella top 10 tengono bene Marvel e DC, che a livello di editori si fronteggiano quasi alla pari — 35,51% contro 33,94% — con Image staccata al 17,70%. Una fotografia settimanale del direct market che resta termometro indispensabile per i retailer.
→ [The Top 400 Bestselling Comics Last Week And Publisher Marketshare]



Per questa settimana è tutto. Alla prossima!
Dario Morgante






